Quando scrivo uno sfizio c’è sempre quell’approccio deferente verso il documento e i suoi protagonisti, un approccio rispettoso e mai irriverente. Quando, però, ti capitano per le mani documenti intrisi di dolore, morte e distruzione, allora lì davvero ti fermi e indossi i guanti bianchi. È il caso del documento postale protagonista dello sfizio di
MARIE, IL LAGER FEMMINILE DI BITTERFELD



































































































