BUON NATALE!

BUON NATALE!

Scontato, vero? Mancano tre giorni a Natale e Sfizi.Di.Posta non poteva non fare gli auguri a tutti i suoi affezionatissimi lettori.
E l’augurio più sincero che possa arrivarvi è quello di trascorrere con chi volete bene delle serene feste: che siano mangerecce, spirituali, allegre, come volete, ma che siano soprattutto serene. Di cuore.
Lo stesso cuore che deve averci messo Lanfranco nel 1935.

All’epoca raramente le letterine dei bambini venivano spedite per posta.
La tradizione vuole che la letterina fosse posizionata di nascosto sotto il piatto di papà durante il pranzo di Natale. In alcune regioni d’Italia si usava metterla sotto l’albero, sul davanzale della finestra o sulla cappa del caminetto.
E così sembrerebbe aver fatto Lanfranco, visto che la busta è assente.

Le letterine erano indirizzate ai genitori, agli zii, ai nonni, a Gesù Bambino. Babbo Natale ancora non era stato “inventato” dal consumismo di massa (o, meglio, a quell’epoca negli USA Santa Claus iniziava ad essere famoso in quanto protagonista della pubblicità della Coca Cola, ma in Europa ancora non spopolava).

Era possibile utilizzare apposite carte da lettera decorate, o in mancanza si decoravano con disegni fatti dai bambini stessi.
Nel nostro caso, Lanfranco usò una carta da lettere decorata con ghirigori dorati, ma non contento ritagliò (da qualche parte) un Bambinello sulla mangiatoia o lo incollò alla sua letterina.

«Cari genitori,
Vi contentate che io vi sc(r)iva come posso. Quando sarò grande vi scriverò delle lettere fatte proprio bene; ma adesso non posso dirvi altro che questo. Vi amo tanto tanto e vi desidero tutta la felicità possibile della terra. Quest’oggi che è Natale, ho pregato tanto il Bambino Gesù per voi, e ai piedi della culla ho promesso di essere buono, ubbidiente per farvi contenti. E ho detto anche a Gesù di dare la pace alla nostra Italia e al mondo intero. Vi bacio di cuore il
Vostro Lanfranco.
Natale 1935»

Io non credo che ci sia molto da commentare, vero?
Una cosa però la voglio dire.
Lanfranco nel 1935 pregava Gesù per la pace in Italia e nel mondo intero.
Le sue preghiere non saranno ascoltate. Non saranno esaudite. Da lì a breve un numero di persone compreso tra 50 e 70 milioni troveranno la morte in un conflitto mondiale folle e disumano.

Vogliamo ripetere l’esperienza?
Soltanto che stavolta non rischiamo 50-70 milioni di morti. Stavolta con il nucleare rischiamo l’estinzione del genere umano.
È questo che volete?

Buon Natale, bambini e donne di Gaza.
Buon Natale, famiglie ucraine con le case bombardate.
Buon Natale, popoli dei 56 conflitti armati che coinvolgono 92 Paesi nel mondo.
Buon Natale, cari lettori.

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