UN REBUS CHE VIENE DA LONTANO

UN REBUS CHE VIENE DA LONTANO

Questa volta lo sfizio lo farete voi!
No, no, non è una minaccia, state tranquilli! Però è quel che faremo: io inizio, e voi completate.
Ma procediamo con ordine.

Oggi ci catapultiamo in Liguria. Il 29 aprile 1865 un piego parte da Genova per Cervo, splendido borgo marinaro a pochi km dal centro principale della zona che è Diano Marina, in provincia di Imperia.

Va specificato che all’epoca del nostro piego il territorio italiano da poco unificato (ma ancora mancante del Veneto e dello Stato Pontificio) era suddiviso in province, circondari e mandamenti, e Cervo faceva parte del II mandamento di Diano Marina, a sua volta appartenente al circondario di Porto Maurizio, quest’ultimo ricadente nella provincia di Porto Maurizio. Imperia divenne provincia dal 1923 (Regio Decreto 9 novembre 1923, n. 2491).

La missiva è correttamente affrancata con due francobolli da 10 centesimi a coprire la tariffa per lettera semplice (20 centesimi) in vigore per oltre quarant’anni, dal 1° gennaio 1865 al 31 agosto 1905. I francobolli utilizzati appartengono alla prima serie ordinaria emessa nel neonato Regno italiano, ovviamente con l’effige del sovrano.

Il destinatario del piego è tale Domizio Deferrari.
Cercando in rete si comprende che non si tratta di un personaggio noto, ma nemmeno un illustre sconosciuto. Ne troviamo traccia in una pubblicazione di sue poesie edita ad Oneglia nel 1911 dalla tipografia Eredi Glillini e dal titolo “Cervo: cantica“.

Cervo non era nuova alla poesia, ma sino ad allora il piccolo comune ligure era stato associato a “Il Solitario delle Alpi”, come si faceva chiamare Ambrogio Viale (1769-1805), principale esponente della poesia cosiddetta “cimiteriale”, filone orrorifico e sepolcrale di quella poetica pessimista che imperniò tutto l’Ottocento con Leopardi, Schopenhauer e Hartmann.

Ma torniamo a noi.
Il mittente non è riportato, è anonimo, ma forse per Deferrari tanto anonimo non doveva essere.
Leggiamo il contenuto.

Ma… Dov’è il contenuto?? O, meglio, il contenuto c’è, ma non c’è nessun testo scritto! Il contenuto è un rebus! Non nel senso figurato del termine, ma proprio nel senso letterale! Si tratta di un rebus, scritto a matita.

Vi starete chiedendo: ma all’epoca esistevano già le matite?
Ebbene sì. La grafite, come materiale per scrivere o disegnare, venne sperimentata per la prima volta al mondo in Inghilterra, intorno al 1565. Ma sembra essere attribuibile piuttosto a due coniugi genovesi (che combinazione!), Simonio e Lyndiana Bernacotti, l’invenzione del bastoncino di grafite coperto da legno, ovvero come conosciamo la matita oggi.

Non è chiara la data dell’invenzione italiana, ma il 10 settembre 1795 il francese Conté mise a punto la prima produzione industriale della matita, per cui l’invenzione italiana va fatta risalire a prima di allora.
Nel 1865, quindi, all’epoca del nostro piego, la matita esisteva eccome.

E, a scanso di ulteriori equivoci, anche i rebus all’epoca esistevano eccome! Tanto per dirne una, qualche secolo prima del nostro piego Leonardo Da Vinci ideò e disegnò molti rebus. Ma potremmo andare ancora più indietro nel tempo e arrivare alla Sibilla cumana i cui vaticini venivano espressi sempre in forma criptica.

Tuttavia, sicuramente l’indovinello più noto è quello che, nella mitologia greca tebana, la Sfinge rivolse a Edipo: «Qual è l’animale che al mattino avanza con quattro zampe, a mezzodì procede con due e quand’è sera cammina con tre?». Edipo rispose che quell’animale è l’uomo: da neonato (la mattina) gattona (a quattro zampe), da adulto (il mezzodì) cammina (su due zampe), e da vecchio (la sera) necessita del bastone (la terza gamba).
Non a caso, lo spazio che il celeberrimo periodico La settimana enigmistica dedica ai rebus si chiama “L’antologia di Edipo”.

Ma torniamo nuovamente a noi: che frase nasconde il rebus?
Ed ecco qui che entrate in gioco voi. Io inizio, voi finite. Ok?

«(Di)(letto) (ami)co
L'(esse)(re)…»

Come termina la frase? Che dice il rebus completo? Fatelo sapere nei commenti su Facebook.

Riproduzione riservata.

I commenti sono chiusi.

©2018-2025 Sfizi.Di.Posta - Riproduzione riservata - Tutti i diritti riservati | Privacy | Copyright | WordPress Theme: Chilly