E LIBERAZIONE FU…

E LIBERAZIONE FU…

25 aprile, Festa della Liberazione.
“Festa”.
C’è da festeggiare, non solo da ricordare e commemorare.
Oggi si festeggia. E si festeggia la liberazione dal nazi-fascismo.

Sfizi.Di.Posta, i lettori lo sanno, non entra mai in discorsi prettamente politici o ideologici. Sfizi.Di.Posta racconta storie, uomini, e lo fa facendo parlare i documenti. Poi, ognuno, trae le proprie conclusioni e fa le proprie considerazioni.

E tramite un documento oggi voglio festeggiare la Liberazione.
Apparentemente, un banalissimo piego spedito da Pinerolo il 15 ottobre 1949 e diretto a Bibiana dove arrivò il 17 ottobre dello stesso anno. Entrambi i comuni in provincia di Torino.

Spedisce, come attestato dal bollo amministrativo sul fronte del piego, la Sezione di Pinerolo dell’Associazione Nazionale Ex Internati, eretta Ente Morale con Decreto del Presidente della Repubblica n.403 del 2 aprile 1948, così come ricordato dal bollo stesso.

All’interno, il contenuto è estremamente interessante.
E’ dattiloscritto, per cui direi che posso evitare la trascrizione del testo.
In sintesi, si tratta di una richiesta di dati e nominativi ai fini di un censimento di tutti gli ex internati e deportati politici, ovvero di tutti coloro che dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943 vennero catturati e deportati dai nazi-fascisti in campi di concentramento in Germania e in Italia.

Censimento propedeutico, come si legge tra le righe, per ottenere benefici e risarcimenti di guerra, come del resto era normale che fosse.

Ma quel che più mi ha colpito sono gli appunti a penna che qualcuno, e non è dato sapere chi e perché, ma probabilmente qualcuno al comune di Bibiana, ha aggiunto al testo dattiloscritto.
E in particolare:

Data e luogo di cattura: Milano (forse, non sono sicuro) 26 novembre 1944
Indicare se la cattura è avvenuta in seguito a rastrellamento: rastrellamento
Luogo di concentramento: Mauthausen
Data e luogo della liberazione: 5 maggio 1945
Indicare da quale esercito è stato liberato, americano o inglese o francese o russo: americano
Data del rientro in patria: 26 luglio 1945

Brividi.
Si tratta quindi di un sopravvissuto all’inferno di Mauthausen.
E del resto le cose quadrano. Il lager di Mauthausen fu l’ultimo dei principali campi nazisti ad essere liberato: sabato 5 maggio 1945 le truppe della 11ª Divisione corazzata americana entrano dalla Porta mongola.

Per chi ha voglia, al seguente link:
https://encyclopedia.ushmm.org/content/en/film/liberation-of-mauthausen-and-gusen
alcune immagini della liberazione di Mauthausen.
Avviso che sono immagini molto forti.

A Mauthausen i prigionieri venivano eliminati per fame, stanchezza, stenti. Nel frattempo, dovevano lavorare, produrre.
Quando si delineò il crollo nazista, arrivò l’ordine di far sparire tutto, prigionieri compresi. Moltissimi vennero gasati, ma Mauthausen non era un campo di sterminio allestito con capienti forni e camere a gas.

Si pensò quindi di raggruppare i prigionieri in gallerie e di farle saltare in aria con la dinamite. Non ce ne fu il tempo, gli Americani erano alle porte, e i nazisti dovettero darsi alla fuga.
16.000 uomini vennero liberati.
E chi scrisse quegli appunti era uno di loro.

Ecco perché oggi si festeggia.
E’ un diritto e anche un dovere.
Che piaccia o meno.

Riproduzione riservata.

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