RUGGERO BONGHI, UN ILLUSTRE CONCITTADINO

RUGGERO BONGHI, UN ILLUSTRE CONCITTADINO

Opera dello scultore napoletano Achille D’Orsi, il monumento a Ruggero Bonghi venne inaugurato il 22 ottobre 1899 a Lucera in piazza dei Tribunali (“ammizze San Frangische“), di fronte al Palazzo di Giustizia e a lato della Chiesa di San Francesco (che poi diventerà Basilica Santuario San Francesco Antonio Fasani).

La cerimonia fu molto partecipata e sentita, sia dalla popolazione che da tutte le personalità della città. Tra gli altri, presente all’inaugurazione fu l’on. Antonio Salandra, del partito liberale-moderato, “avversario” politico di Bonghi (accesa la battaglia elettorale tra i due, nel 1892 – Bonghi era della destra liberale) ma del quale ne nutriva un profondo rispetto.

L’inaugurazione suscitò l’interesse collettivo degli ambienti nazionali di maggior rilievo. Sulla Gazzetta Ufficiale del Regno d’Italia n.282 del 4 dicembre 1899, Parte Non Ufficiale, è riportato un resoconto dell’adunanza del 25 novembre 1899 della Regia Accademia delle Scienze di Torino, ove si riferisce che detta Accademia venne invitata all’inaugurazione del monumento a Bonghi e che venne rappresentata dal sindaco di Lucera.

Per quanto non fosse nato a Lucera (ma a Napoli, seppur da padre di origini lucerine), Bonghi nutrì sempre un notevole affetto per Lucera. Per diverse legislature Ruggero Bonghi rappresentò in Parlamento il collegio di Lucera fino alla sua morte, che sopraggiunse il 22 ottobre 1895. Intervenne fattivamente in difesa del Tribunale, sempre minacciato di trasferimento (come poi, più avanti, in effetti accadde); favorì, come Ministro della Pubblica Istruzione, il restauro del Duomo di Lucera sì da essere nominato Monumento Nazionale.

Dopo la sua morte, la città di Lucera cercò in tutti i modi di onorare il suo illustre concittadino. Oltre il suddetto monumento, gli fu dedicata una piazza, gli venne intitolato il Liceo, il Regio Convitto e la Biblioteca. Vennero inoltre date alle stampe a spese del Comune diversi suoi scritti.

Venne persino stampata una cartolina celebrativa, quella che presento oggi. La cartolina illustrata o paesaggistica era una novità per l’epoca, tutte le cartoline antecedenti il 1900 sono infatti poco comuni, e questa non è da meno. Notare la raffinatezza del disegno, il delicato gusto con cui è realizzata…
Oltre il monumento, i disegni raffigurano il Duomo, il Castello e naturalmente Palazzo Bonghi. Interessante è il richiamo, infine, agli studi letterali compiuti da Bonghi, tra cui si ricorda in particolare la traduzione dei dialoghi di Platone corredati da dotte e originali sue annotazioni.
E quando venne spedita questa cartolina? Il 19 dicembre 1899, esattamente 120 anni fa!

Per completezza di informazione, va infine ricordato che con delibera del Consiglio Comunale del 30 novembre 1982 il monumento a Ruggero Bonghi venne trasferito da piazza dei Tribunali a piazza Bonghi (“sope u Cullegge“). In piazza dei Tribunali, al posto di Bonghi, venne inaugurato il 13 giugno 1983 un monumento a San Francesco Antonio Fasani, il “Padre Maestro” tanto amato dai lucerini.

Fonti:
Dionisio Morlacco, “Quei nomi di pietra”. Claudio Grenzi Editore, Foggia, 2012.
Giuseppe Trincucci, “Lucera, Storia e volti nel tempo”. Editrice Costantino Catapano, Lucera, 1981.
Stesura con la collaborazione di Anna Maria d’Apollo.

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