“VIVA IL DUCE VIVA IL RE, FRANCOBOLLI NON CE N’E’…

“VIVA IL DUCE VIVA IL RE, FRANCOBOLLI NON CE N’E’…

…E PER ARIA, MARE E TERRA, PAGA TUTTO L’INGHILTERRA.”
In questo modo, con questa ironica dicitura manoscritta, persino simulando i dentelli di un francobollo, il mittente di questa lettera il 3 aprile 1941 prova a spedirla senza affrancarla.
La lettera parte da Aquino, provincia di Frosinone, ed è diretta a Ravenna dove vi arriva due giorni dopo. Qui, all’ufficio postale, dovettero farsi forse una risata leggendo quanto aveva scritto il mittente, e tassarono la missiva applicando un segnatasse di 50 centesimi, il doppio dell’affrancatura mancante (così come da disposizioni postali). In quel periodo, infatti, per spedire una lettera occorreva utilizzare un francobollo da 50 centesimi, ma i militari godevano di tariffa ridotta a 25 centesimi.

Il mittente è infatti un militare, e lo comprendiamo osservando il retro della busta:
ALLIEVO PILOTA ZANNONI VITTORIO
REGIO AEROPORTO N.20
POSTA MILITARE AC. 3

Ma perchè, ad Aquino c’era un aeroporto militare con una scuola di pilotaggio?
Ebbene sì, e la storia di questo aeroporto è tutt’altro che secondaria.

L’aeroporto di Aquino nasce nel 1926 circa come “campo di fortuna” ma solo il 20 febbraio 1937 partono i lavori di costruzione del nuovo impianto. Dal primo gennaio 1939 assume la qualifica di “Aeroporto Armato di III Classe” e tre mesi più tardi vengono avviati i corsi della scuola di pilotaggio, scuola che ufficialmente cessa la propria attività il primo dicembre 1942 ma, di fatto, il 17 di quello stesso mese quando cioè la struttura venne requisita dall’aviazione tedesca.
Quel che accadde dopo, e precisamente a partire dal 10 luglio 1943 in mezza Italia, lo lasciamo raccontare alle comunicazioni ufficiali dell’epoca.

Il 19.7.1943 alle ore 23,30 aerei isolati sorvolarono Frosinone e la provincia, lanciarono razzi illuminanti, bombe dirompenti e spezzoni su varie località. In particolare spezzonarono lo stabilimento Bomprini Parodi Delfino di Ceccano, lanciarono manifestini di propaganda su Colleferro, bombardarono e mitragliarono l’aeroporto di Aquino. Le attrezzature dell’aeroporto subirono danni rilevanti. Segnalati 2 morti e 5 feriti.

Per chi volesse approfondire l’incredibile storia del bombardamento di Aquino del 1943 che vede protagonista persino Umberto di Savoia, invito alla lettura della seguente pagina web:
http://www.dalvolturnoacassino.it/asp/doc.asp?id=066

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