TI GEOLOCALIZZO NEL 1926!

TI GEOLOCALIZZO NEL 1926!

Avete fatto caso che sono spariti dalle automobili italiane quei grossi volumoni, spesso sempre molto sgualciti per il troppo uso, che si chiamavano “Atlanti stradali”? I diciottenni di oggi forse non sanno nemmeno come erano fatti…
Certo, perchè oggi sono superflui. Oggi se vogliamo andare da qualche parte con la nostra automobile usiamo il navigatore. O, in mancanza, Google Maps sul telefonino.
E se vogliamo che una persona ci raggiunga, ci è sufficiente inviarle la posizione tramite Whatsapp o Messenger.
Che rivoluzione!
Un tempo, però, non era così…

Prendiamo, ad esempio, questa missiva del 1926 inviata da un commerciante di macchine utensili di Milano a una ditta in Germania, e affrancata per 1.25 Lire, la tariffa di primo porto per l’estero in vigore dall’1 gennaio di quell’anno.
Normalissima missiva, sembrerebbe.
E invece no.
Girando la busta sul retro troviamo una fantastica mappa, dettagliatissima, persino con le indicazioni e i percorsi delle diverse linee di tram, e ovviamente l’ubicazione della sede della Schütte.
Altro che geolocalizzazione…

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