BIZZARRO, MA ELEGANTE!

BIZZARRO, MA ELEGANTE!

Il Circo Bizzarro di Fioravante Bizzarro si proclamava “il più elegante circo italiano“. E doveva probabilmente essere così.

In questa cartolina, datata 12 giugno 1939, l’amministratore del Circo Bizzarro chiedeva al Podestà di Paternò (Catania) il permesso per installare lo spettacolo.
Certo, ogni scarrafone è bello a mamma soja, però magari il proprietario aveva ragione a definire il suo circo “decorosamente addobbato, ricco di comicità, di artisti bravissimi“.

Per la cronaca, come si legge dall’annotazione a penna sul verso, il Commissario Prefettizio invitò a presentarsi per la scelta del locale e il rilascio dell’autorizzazione.

Fioravante Bizzarro era originario di Caltanissetta, classe 1910, ed è stato un bravissimo clown e un grande cavallerizzo. I figli (sebbene lui non volesse) proseguirono la tradizione di famiglia sino ad oggi, giunti alla sesta generazione. La figlia Rina racconta:
Quando ci fu il terremoto a Messina, nel 1908, mio nonno si trovava proprio lì, in città; non c’era ancora mio padre che sarebbe nato solo due anni dopo. La mia bisnonna morì sotto le macerie e mio nonno mise il suo tendone a disposizione dei terremotati. Per questo, in occasione del centenario, il comune di Messina ha consegnato al Circo Bizzarro una medaglia d’oro.

Analoga sorte toccò più avanti, quando il circo venne distrutto nel 1966 dall’alluvione di Firenze. Riparati a Roma, il circo venne aiutato dalla Croce Rossa e dal sindaco. Tanto che, come ringraziamento, da quel momento il circo Bizzarro si chiamò “Città di Roma”.

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